Articolo di conquiste del lavoro del 3 Marzo 2009Una buona lettera di presentazione, un cv intelligente e accattivante, una lista di siti internet aggiornata e, possibilmente, un buon corso di sopravvivenza sindacale per conoscere al meglio in propri diritti sul mercato del lavoro. Sono questi i primi fondamentali strumenti di cui un giovane deve dotarsi per
inserirsi al meglio in un mondo lavorativo sempre più esigente.
Il kit proposto dai giovani Cisl di Prato, che da cinque anni operano in questo settore, mira a rendere sempre più fluido l’incontro fra domanda e offerta. Un incontro non sempre facile soprattutto se il giovane non è dotato di giusti strumenti e di adeguati consigli.
Il curriculum vitae appare essere la vera pietra angolare di tutto il processo di ricerca di un lavoro. Il modello da cui partire è senz’altro quello del cv europeo che prevede le informazioni personali, le esperienze lavorative, l’istruzione e la formazione, le capacità e le competenze personali (non necessariamente riconosciute da certificati e diplomi ufficiali), le abilità tecniche e informatiche.
Fra le novità riportate dal cv europeo, rispetto a uno tradizionale, ci sono le cosiddette capacità e competenze relazionali che si riferiscono al ”saper vivere e lavorare con altre persone, in ambiente multiculturale, occupando posti in cui la comunicazione è importante e in situazioni in cui è essenziale lavorare in squadra”. Sono competenze che si acquisiscono soprattutto attraverso gli stage formativi e sono particolarmente relazionate alle esperienze all’estero, come per esempio quelle offerte dal progetto universitario Erasmus. Anche le capacità e le competenze organizzative sono particolarmente apprezzate e riguardano non solo la facilità nel coordinamento e nell’amministrazione di persone sul posto di lavoro, ma anche in attività di volontariato concernenti, fra l’altro, la cultura e lo sport.
Particolare importanza, rispetto a un mercato del lavoro che guarda sempre più all’estero, la competenza linguistica.
Un buon cv dovrebbe ospitare perlomeno la conoscenza di una lingua per la quale si può garantire un buon livello di conoscenza scritta, letta e parlata. Il cv così composto viene accompagnato da una lettera di presentazione in cui ci si mette a disposizione per ulteriori informazioni e un colloquio conoscitivo.
Ma è superfluo dire che un buon cv potrebbe non portare ad alcun risultato senza una buona mailing list, ovvero una selezione aggiornata degli indirizzi di posta elettronica delle migliori agenzie del lavoro, generaliste e settoriali.
Nel kit di sopravvivenza al mercato del lavoro proposto dai giovani Cisl di Prato spicca il corso sulla formazione sindacale. Un corso gratuito, come ci spiega il responsabile Mirko Zacchei, che viene riproposto da quattro anni e che ha ricevuto quest’anno il riconoscimento del Comune di Prato che lo ha inserito ufficialmente nelle attività comunali.
Un corso che si indirizza ai giovani lavoratori.
Nell’ambito del corso si tratta, in particolare, di differenti tipologie contrattuali, degli orari di lavoro, delle modalità di assunzione e di inquadramento del neoassunto, di come leggere una busta paga, delle modalità dei licenziamenti, di diritto previdenziale e di diritto sociale oltre che della storia del movimento sindacale e della sua azione.
L’attenzione particolare del sindacato di via Po per il delicato tema dell’incontro fra giovani e mercato del lavoro è confermata dal segretario confederale, Giorgio Santini:
”Il mercato del lavoro e l’intera società italiana – ha detto il sindacalista Cisl – devono affrontare un nodo cruciale, il non più rimandabile miglioramento del rapporto tra il sistema di istruzione e formazione e le effettive opportunità di entrata dei giovani nel mondo del lavoro”.
”Potenziare l’orientamento scolastico ed universitario - continua Santini - deve divenire una priorità per non lasciare i giovani e le famiglie abbandonati a se stessi nella scelta dei percorsi di studio, che troppo spesso non assicurano, anche in presenza di diploma o laurea, un sicuro approdo lavorativo mentre nell’immediato vanno realizzati, ai fini di uno sviluppo positivo della transizione tra sistema dell’istruzione e mondo del lavoro, progetti mirati per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani diplomati e laureati mediante tirocini e stage nelle aziende, anche durante gli studi superiori e universitari. Tutto questo può essere ottenuto attraverso l’adozione di incentivi per gli istituti scolastici, gli enti di formazione e le università che integrano i loro programmi formativi con la domanda di lavoro nel sistema economico territoriale evitando che tirocini e stage siano semplicemente un modo di sfruttare manodopera qualificata a basso costo”.