Dopo tre giorni di piena attività, con oltre 500 aree espositive, più di 4.000 enti rappresentati (associazioni, movimenti e realtà del non profit, imprese eticamente orientate, enti locali e istituzioni, insieme per testimoniare come comportarsi in modo “diverso” sia possibile in ogni ambito), 100 spazi di animazione e laboratori di “buone pratiche”, 190 appuntamenti culturali fra convegni, dibattiti e workshop (con 1.000 relatori coinvolti), si è chiusa la quarta edizione di Terra Futura, con una crescita del 25% nel trend generale della manifestazione.
Una presenza fatta di sostanza, entusiasmo e impegno, che passa da dibattiti e incontri, con ospiti autorevoli e qualificati, ma anche con un grande stand al centro del piano terra nel padiglione Spadolini. Uno spazio ‘biancoverde’ che sta riscuotendo successo tra i visitatori di Terra Futura che, davvero in tanti, si fermano nello stand per conoscere il mondo Cisl, informarsi sulle tante attività del nostro sindacato o chiedere informazioni pratiche all’accoglienza dell’Inas e del Caaf.
Instancabile ed encomiabile il lavoro dei giovani volontari Cisl che prima si sono dati da fare per allestire lo stand e che ora lo animano con entusiasmo per renderlo accogliente, come deve essere un sindacato capace di mettere al centro la persona
Instancabile ed encomiabile il lavoro dei giovani volontari Cisl che prima si sono dati da fare per allestire lo stand e che ora lo animano con entusiasmo per renderlo accogliente, come deve essere un sindacato capace di mettere al centro la persona
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